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Russia

In Russia solo i comunisti hanno celebrato l'anniversario della rivoluzione

07.11.2006
 
In Russia solo i comunisti hanno celebrato l'anniversario della rivoluzione

Sino a qualche decina di anni fa, l'intera Unione Sovietica si riversava nelle strade e nelle piazze al fine di celebrare l'ennesimo anniversario della rivoluzione d'ottobre. Oggigiorno invece, la data del 7 novembre, che in Russia da qualche anno a questa parte non viene piu' riconosciuta come festivita' ufficiale, viene ricordata solamente dai rappresentanti del partito comunista russo i quali per l'occasione hanno pianificato tutta una serie di manifestazioni solenni.

Gia' nella serata del 6 novembre i membri del partito comunista russo, capeggiati dal leader Ghennadij Ziuganov, hanno posto una corona di fiori all'ingresso del Mausoleo sulla Piazza Rossa ed un'altra ai piedi del monumento eretto in memoria del maresciallo Zhukov, autore della presa di Berlino nel 1945. Le autorita' della citta' di Mosca hanno proibito ai comunisti di effettuare queste manifestazioni durante la giornata del 7 novembre, dal momento che lungo la Piazza Rossa e' in programma la parata militare dedicata al 65esimo anniversario della leggendaria parata che avvenne sulla stessa piazza nel 1941, quando Mosca era seriamente minacciata da vicino dall'esercito tedesco. Per la stessa ragione ai comunisti e' stato proibito di effettuare la marcia che avevano in programma lungo la Piazza Rossa, cosa che' e' pero' regolarmente avvenuta lungo la via centrale di Mosca, Tverskaja.

Per cio' che riguarda piu' strettamente la parata militare lungo la Piazza Rossa, essa ha preso il via sin dal mattino e vi hanno partecipato, oltre ai rappresentanti di organizzazioni di veterani (in tutto una settantina) e giovanili della capitale, anche circa 4500 soldati della guarnigione di Mosca, alla presenza di circa 6000 ospiti invitati sulle tribune d'onore.

I comunisti russi hanno celebrato l'anniversario della rivoluzione d'ottobre anche in altre citta'; ad esempio nella citta' siberiana di Tomsk, i membri del partito comunista locale sono sfilati per le vie del centro al grido : "Restituite la festa principale al popolo lavoratore". Mentre per cio' che riguarda la cosiddetta "culla della rivoluzione", cioe' San Pietroburgo, le autorita' cittadine hanno proibito l'effettuazione di una marcia che i comunisti locali avevano programmato per le vie del centro, limitandosi a concedere il benestare per un meeting che si e' tenuto alle ore 18:00 di fronte allo storicamente famoso incrociatore "Aurora", ancorato lungo il fiume Neva nel centro cittadino.

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