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Chi sapeva che la prima "matrioshka" fu fatta in Giappone?

06.05.2006
 
Chi sapeva che la prima "matrioshka" fu fatta in Giappone?

L'opinione comunemente diffusa secondo la quale le bambole, cosiddette "Matrioshka", siano un antico giocattolo russo, è tristemente solo un mito. La prima Matrioshka russa è stata intagliata e dipinta in un'officina di giocattoli di Mosca solamente nel 1890, sulla base di un modello importato dal Giappone. Questo modello giapponese, creato con uno spiccato senso di humour, era composto da una notevole quantita' di figure che si incastravano l'una all'interno dell'altra rappresentanti il saggio giapponese Fukuruma: un vecchietto quasi completamente calvo con la testa inclinata all'indietro assorto nelle proprie contemplazioni. La prima vera Matrioshka russa era formata da un gruppo di bambini: otto bambole rappresentanti bambini di diverse eta', partendo dalla ragazza meno giovane con un gallo per finire con un bambino avvolto da pannolini.

Sebbene le prime matrioshke, prodotte da una cooperativa chiamata "L'educazione dei bambini", fossero state ideate per i bambini, esse erano assai care di prezzo ed erano molto richieste dagli adulti. Verso la fine del 19esimo secolo venne registrato un vero e proprio boom delle matrioshke ed i produttori si moltiplicarono in proporzione all' inaspettata elevata domanda.

Per parecchi anni l'intero villaggio di Sergiev Posad non faceva altro che dipingere matrioshke. E fu proprio in questo villaggio che venne ad accumularsi una notevole quantita' di artigiani espertissimi al pari di eccellente materiale: betulla e calce. Le matrioshke venivano decorate da famiglie intere partendo da persone anziane per finire con i bambini.

In linea di massima, le matrioshke rappresentavano ragazze e donne vestite con grembiuli e fazzoletti tipici russi che portavano un cestino, fiori, pane e sale. Le matrioshke russe divennero subito molto popolari all'estero, soprattutto in Francia e Germania, per iniziare all'inizio del 20esimo secolo a venire esportate all'ingrosso anche in altri paesi.

Il business legato alle matrioshke si rivelo' talmente proficuo che ben presto fecero la loro apparizione diversi centri di produzione di matrioshke, in particolare nella cittadina di Semionov, nella provincia di Nizhnij Novgorod, e in un villaggio chiamato Polkhov-Maidan. Per di piu' fu proprio in quel periodo che in Russia fecero la loro comparsa i primi stranieri e molte ditte tedesche iniziarono a produrre matrioshke, spacciandole per russe.

Malgrado il fatto che esistano matrioshke delle piu' svariate forme, da quelle a sfera, a cono o a forma di scatola, le matrioshke piu' popolari erano e restano quelle rappresentanti il corpo di donna. Di regola, le matrioshke prodotte a Sergiev sono piu' resistenti e massicce di quelle prodotte a Simionov. Oltre alle matrioshke che rappresentano donne e ragazze russe, molto popolari all'estero, gli artigiani ben presto iniziarono a produrre quelle storiche (ad esempio rappresentanti il generale Kutuzov o Napoleone) e quelle letterali.

Per cio' che concerne il numero di pezzi da cui e' composta una matrioshka, quella piu' comune e popolare e' la matrioshka a cinque pezzi, anche se, va detto, si possono trovare spesso matrioshke da tre, sette, dieci e quindici pezzi. Quest'ultima non rappresenta certo un limite; ad esempio nel 1913 fu creata una matrioshka composta da ben 48 pezzi. Dal momento che una matrioshka del genere e' assai rara, gli artigiani in grado di produrla devono essere altamente qualificati e di conseguenza la produzione in massa di questo tipo di matrioshka sara' pressoche' impossibile.

Proprio come un secolo fa, sia a Sergiev Posad che a Simionov, intere famiglie si dedicano alla decorazione delle matrioshke. Le fabbriche addette alla produzione di matrioshke in queste zone non si sono sono rivelate competitive e dai costi di produzione troppo elevati. Sara' un caso ma le matrioshke moderne sono assai meno tossiche di quelle prodotte durante l'epoca sovietica, quando venivano dipinte con coloranti di anilina, mentre attualmente la tendenza e ' di dipingerle a gouache. Esistono alcuni modelli non dipinti, ma a prima vista e' quasi impossibile capire di cosa possa trattarsi.

Dipingere la propria matrioshka e' un compito difficile ma gratificante. Anche se cercherete di copiare nei dettagli un modello gia' esistente, inevitabilmente esso si differenziera' in qualche particolare, diventando cosi' la vostra personale matrioshka.

Fonte: Rustoys

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