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Russia

Il KGB dava la caccia anche agli UFO

05.11.2006
 
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Il volo del disco volante in quella zona venne riscontrato ancheda un altro aereo di linea che si trovava in rotta in quel determinato spazio aereo intorno alle ore 23:20. Dal racconto del pilota del secondo aereo, l'UFO era seguito da una lunga scia di fuoco che disseminava una marea di scintille. Secondo quanto comunicato dai comandanti di entrambi gli aerei, l'UFO cesso' la propria esistenza a seguito di un bagliore che ricordava un'esplosione e esattamente dieci minuti dopo, alle ore 23:30, da un paesino nella provincia di Stavropol chiamato Novopavlovka giunse una comunicazione secondo la quale su Novopavlovka stava precipitando un aereo in fiamme seguito da una grande scia di fuoco. Ma poi l'oggetto volante in questione scompari' e nella zona interessata non vennero scoperti ne' resti tantomeno conseguenze dell'esplosione del misterioso oggetto.

Quella sera la scena fu attentamente osservata da Vassilij Kolomejzev, residente a Stavropol, che in quel preciso momento si trovava in strada: dal suo racconto dall'oggetto a forma di lungo sigaro e di colore grigio erano ben visibili i 3 fari per l'atterraggio simili a cerchi fosforescenti. Successivamente, dopo circa 30 secondi, l'oggetto che volava silenziosamente ad un'altezza approssimativa di 50 metri spari' nel nulla. Testimone oculare della scena fu anche il capostazione di Stavropol, Vladimir Cesnokov, il quale comunico' al controllore di volo dell'aereoporto che il misterioso oggetto si era letteralmente polverizzato in volo, tesi sostenuta anche dal bigliettaio della stazione ferroviaria di Stavropol. La "caduta" del misterioso oggetto fu seguita inoltre da alcuni poliziotti della vicina citta' di Nevinnomysk, i quali vennero poi minuziosamente interrogati a proposito dagli agenti del KGB.

Periodicamente anche il comando dell'aviazione sovietica intraprendeva tentativi atti a far luce sul fenomeno degli UFO in maniera autonoma.

Il KGB dava la caccia anche agli UFO
Ed e' cosi' che nell'agosto 1987, nella zona della penisola di Tiksi, situata nella Siberia nord-orientale, gli artiglieri della contraerea tentarono di "fare la conoscenza" con un oggetto non identificato improvisamente apparso sui radar della base. "Alle ore 5:35 dal posto di osservazione di comando di contraerea di Tiksi e' stato rilevato un oggetto volante non identificato", - comunico' allora il comandante della base, il colonnello Lobanov. "La velocita' dell'oggetto varia dai 0 ai 400 chilometri orari. Alle ore 6.55 al fine di poter osservare l'oggetto non identificato piu' da vicino, si e' alzato in cielo un elicottero MI-8, dopodiche' l'oggetto e' diventato improvvisamente invisibile all'occhio umano. Il comandante dell'elicottero, il capitano Zikeev, ha visto solamente due scie che penetravano nelle nuvole ed e' successivamente rientrato alla base".

Nel frattempo in cielo si trovava anche il caccia AN-12 pilotato personalmente dal colonnello Lobanov, il quale, ad un'altezza di 3600-4000, metri vide una nuvola trasparente dalle sfumature di color violetto al centro della quale c'erano alcune macchie scure. Piu' si avvicinava all'oggetto, piu' il livello di comunicazione con la base peggiorava.

Altro caso decisamente misterioso fu quello che avvenne nel distretto militare di Leningrado sempre nell'agosto 1987, quando cinque ufficiali del KGB vennero inviati nel nord della Carelia al fine di investigare su di un misterioso oggetto non identificato trovato nei pressi di Vyborg dalla lunghezza di 14 metri, l'altezza di 4 ed il diametro di 2 e mezzo. Tutti i tentativi intrapresi al fine di aprire questa "scatoletta" non terrestre fallirono miseramente e verso la fine di settembre, il misterioso oggetto chiuso in un hangar, spari' senza lasciar traccia.

E due anni piu' tardi, esattamente il 28 luglio 1989, fu il turno di una caserma di fanteria situata nella cittadina di Kapustina Jara, nella regione di Astrakhan, ad essere colta dal panico. Il sottufficiale Valerij Voloshin, col rapporto del quale si apre la lista dei 124 documenti contenuti nella "Cartellina azzurra", quel giorno era di servizio alle comunicazioni e fu il primo a ricevere il segnale radio sulla presenza di ospiti non invitati. A dire il vero pero', in quel momento praticamente tutti gli effettivi del battaglione si trovavano gia' nel cortile della caserma per osservare gli ospiti con i propri occhi.

"La cosa piu' interessante e' successa quando il disco volante si e' diretto verso di noi - si legge nel rapporto del KGB dal racconto di uno dei tanti testimoni oculari dell'accaduto, il soldato semplice Kulik. - Il suo avvicinamento lo si poteva percepire anche fisicamente. La velocita' di partenza era enorme ma poi si e' arrestato di colpo e noi abbiamo udito il rumore di un aereo che volava parallelamente all'UFO in direzione sud. In un primo tempo il disco volante volava ad una determinata velocita', ma poi, dopo essersi fermato sopra di noi per qualche istante, in un battibaleno ha preso velocita' per sparire nel cielo".

Ovviamente tutte queste testimonianze rappresentano materiale dal valore instimabile per gli studiosi della "Cartellina azzurra". Secondo Vladimir Azhazha tutto lascia pensare che gli oggetti volanti non identificati vengano controllati da esseri dotati di buon senso e che non rappresentino per noi una minaccia od un pericolo. Per lo meno, casi di aggressione da parte degli UFO nei confronti di esseri umani, nella "Cartellina azzurra" tratta dagli archivi del KGB non sono stati riscontrati.

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