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Russia

Vanga l'aveva predetto: la Russia dominera' il mondo

04.06.2006
 
Pagine: 12
Vanga l'aveva predetto: la Russia dominera' il mondo

Vassilij Varlamov, allievo di Nizhnij Novgorod della veggente bulgara Vanga, ha per anni preso appunti sulle sue profezie senza mai parlarne con nessuno, tant'e' che nemmeno i vicini di casa ne erano al corrente. Attualmente Vassilij lavora come psicologo in un centro militare di riabilitazione per i ragazzi reduci dalla guerra in Cecenia.

- Vassilij Mihailovic, come ha fatto a conoscere Vanga?

- E' successo nel 1990, quando l'associazione dei guaritori nazionali mi ha inviato in Bulgaria per studiare tecniche di guarigione basate sulle erbe e, verso la fine del corso, mi sono deciso andare da Vanga per regalarle alcuni souvenir dalla Russia, un'icona e una tazza da te'. Mi avvicino alla sua casa di fronte alla quale la fila e' impressionante; le mie speranze sono ridotte al lumicino quando improvvisamente dalla casa esce un uomo che chiede ad alta voce: "C'e' per caso qualche sensitivo russo?". In ogni caso io rispondo "Si" e vengo accompagnato da Vanga la quale mi chiede in lingua russa: "Come sta il pacifista?"

- Quale pacifista?

- Ho subito capito che alludeva a Saharov, il quale al momento si trovava in esilio nella citta' di Gorkij (la denominazione di Nizhnij Novgorod all'epoca sovietica). Vanga ha immediatamente percepito la mia intuizione ed abbiamo iniziato a parlare di Saharov, quando improvvisamente mi ha chiesto: "Vuoi restare qui da me?". Non ci potevo credere e dallo stupore mi hanno iniziato a tremare le gambe.

E cosi' Vassilij Varlamov divenne uno degli aiutanti della veggente e visse in Bulgaria dal 1990 al 1995.

- Non vivevo nella casa di Vanga, - ricorda Vassilij, - affittavo un piccolo appartamento in un villaggio limitrofo chiamato Rupeta e Vanga mi mandava alcuni dei suoi pazienti i cui problemi sarebbe stato in grado di risolvere un sensitivo del mio livello. Oltre a me c'erano altri due sensitivi, uno dei quali veniva da Riga. Io telefonavo tutti i giorni a Vanga e se lei aveva del tempo libero a disposizione, andavo a trovarla.

Dalle parole di Vassilij si capisce che il regime di vita di Vanga era sempre lo stesso. La veggente si alzava tutte le mattine alle nove, si dava una lavata con acqua del pozzo, faceva colazione a base di verdure e succo di betulla per poi inziare a ricevere i pazienti. Dopo le sei di sera cenava a base di pesce lesso, uova sode e verdure e dopo la cena iniziava a chiacchierare con le persone vicine e a scegliere fra la moltitudine di souvenir che i pazienti le portavano da tutti gli angoli del mondo. A Vanga piu' di tutto piacevano i giocattoli e la sua casa ribordava di bambole. Vanga le accarezzava per poi piangere in silenzio. Spesso Vanga andava a lavarsi direttamente sotto una cascata: sosteneva che per recuperare le forze aveva bisogno di acqua "viva" e non di quella del rubinetto.

- Quando Vanga e' stata colpita da estasi profetica, anche l'aria circostante era piena di scariche elettriche. Sono stato diretto testimone di una delle sue ultime profezie che la riguardava di persona. Gia' dopo la sua morte, iniziarono a dire che aveva previsto la nascita in Bulgaria di una bambina con la sua anima. A me personalmente Vanga raccontava che comunicava con l'anima della sua defunta madre e che l'anima della madre si trovava a Parigi nella cattedrale di Notre-Dam.

Vassilij Varlanov sulla tomba di Vanga
La madre le ha raccontato che Vanga sarebbe nata per la seconda volta in Francia e che anche questa bambina avrebbe avuto un difetto fisico. L'orientativa data di nascita, il 2005.

- Vanga le ha insegnato a prevedere?

- Mi spieghi com'e' possibile imparare le cose che solo lei era in grado di fare. In mia presenza ha raccontato ad una donna dov'era morto suo nipote e dove si trovava il corpo, confondendo solo una lettera di un fiumiciattolo sconosciuto all'estero!

- Si vocifera che il fenomeno Vanga non sia altro che opera dei servizi segreti bulgari.

- Personalmente non ho mai visto o sentito nulla che possa confermare tale versione. Ma se fosse cosi', allora i servizi segreti bulgari avrebbero sulla coscienza la tragedia del sommergibile atomico russo "Kursk". Ricordate la profezia di Vanga: "Kursk sparira' sott'acqua e tutto il mondo la piangera'..."?

A due anni dalla sua morte, Vanga comunico' a Vassilij che la sua missione presso di lei poteva considerarsi ultimata. - Mi disse che avevano bisogno di me nella mia terra e che per lei presto "sarebbe finita la corrente". All'epoca non osai chiedere cosa intendesse dire, ma adesso capisco perfettamente che sentiva l'avvicinarsi della morte.

Dopo la morte di Vanga, alcuni telegiornalisti bulgari girarono un film in suo onore e vennero appositamente a Nizhnij Novgorod per intervistare il suo allievo Vassilij. Questi quadri adesso fanno parte del film che Vassilij conserva gelosamente. Lui stesso non si occupa di predizioni, ma ha voluto ugualmente raccontare quelle che Vanga aveva fatto sulla Russia e non solo:

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