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Russia

Ivanov esorta i cittadini russi a boicottare l'Estonia

04.04.2007
 
Ivanov esorta i cittadini russi a boicottare l'Estonia

Il primo viceministro russo Serghej Ivanov ha dichiarato che l'atteggiamento intrapreso dalle autorita' estoni nei confronti del monumento in memoria del Soldato-liberatore nel centro di Tallin sono destinate a lasciare il segno nei rapporti bilaterali tra i due Paesi, esortando inoltre i cittadini russi a non acquistare prodotti alimentari estoni e a rinunciare a trascorrere le ferie nella repubblica baltica

Nel corso di una riunione governativa tenutasi martedi' al Cremlino, il primo vicepremier russo Serghej Ivanov, si e' detto a favore della costruzione di un porto ad Ust-Luga, cittadina nella regione di Kaliningrad, "allo scopo di non rimpolpare il budget dell'Estonia per il transito delle navi" in questa regione, sottolinenando inoltre che "l'85% delle navi nei porti estoni sono russe".

Ivanov ha inoltre posto l'accento sul fatto che i cittadini russi acquistano molti prodotti alimentari estoni, in primo luogo latticini. "Non acquistate piu' prodotti alimentari estoni", ha dichiarato l'ex ministro della Difesa rivolgendosi nei confronti dei presenti alla riunione. Secondo quanto dichiarato a proposito dallo stesso Ivanov, "qui non si tratta di sanzioni economiche, bensi' di una precisa posizione di carattere civile".

Secondo Ivanov, dai piu' recenti sondaggi condotti in Russia, emerge che l'atteggiamento della stragrande maggioranza dei cittadini russi nei confronti delle autorita' estoni in merito alla questione dello smantellamento del monumento in memoria del Soldato-liberatore nel centro della capitale estone Tallin e' assai negativo. "Non invito a boicottare, - ha spiegato Ivanov, - ma se ai cittadini russi non piace la linea politica intrapresa dalle autorita' estoni, allora sara' bene non acquistare i prodotti alimentari di quel Paese, cosiccome non trascorrere le proprie ferie in Estonia", ha poi aggiunto il primo vicepremier russo.

Ricordiamo che gia' da tempo le autorita' estoni tentano di smantellare il monumento eretto in centro di Tallin in memoria del Soldato-liberatore, definendolo simbolo dell'occupazione sovietica del 1939. Tali intenzioni da parte del governo estone hanno suscitato una drastica presa di posizione sia da parte di Mosca che dei cittadini di lingua russa residenti nella capitale estone.

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