Pravda.ru

Russia

La Russia supera gli Stati Uniti nell'export di armamenti

02.06.2006
 
La Russia supera gli Stati Uniti nell'export di armamenti

Per la prima volta nella sua storia, l'industria bellica russa si trova al primo posto nella graduatoria delle nazioni esportatrici di armamenti, superando in questo modo anche il tradizionale rivale di sempre, gli Stati Uniti. Questo e' perlomeno quanto sostengono gli esperti dell'istituto internazionale di ricerche dei problemi mondiali di Stoccolma (SIPRI), i quali nel loro recente rapporto hanno stilato la graduatoria delle prime cinque nazioni esportatrici di armamenti che coprono circa l'81% delle forniture mondiali. Secondo i calcoli del rapporto, dal 2000 al 2004 la Russia ha esportato armamenti per una cifra pari a 26,9 miliardi di dollari, seguita dagli Stati Uniti esattamente con un miliardo in meno e da tre nazioni europee: la Francia con 6,3 miliardi di dollari, la Germania con 4,8 ed infine la Gran Bretagna con 4,4. Come fanno notare gli esperti svedesi, l'export russo di armamenti negli ultimi anni ha compiuto un tale balzo in avanti che ha dranmmaticamente modificato la situazione mondiale del mercato d'armi. Secondo dati del SIPRI, cinque anni la scena era completamente dominata dagli americani con 53,4 miliardi di armamenti venduti, mentre la Russia era notevolmente distanziata con in tutto 16,4 miliardi.

Senza esagerare, le conclusioni a cui giungono gli esperti svedesi andrebbero definite sensazionali tuttavia, per quanto elogino il potenziale industriale della Russia, probabilmente non vale la pena considerarle definitive. Infatti alcuni esperti russi evidenziano l'inesattezza dei loro metodi di calcolo. E cosi' secondo l'opinione del vicedirettore del Centro di analisi di strategie e tecnologie Konstantin Makienko, gli esperti del SIPRI utilizzano un metodo di calcolo alquanto obsoleto non modernizzato dai tempi della cosiddetta guerra fredda. Gli svedesi, sostiene Makienko, contano non le somme di denaro reali fissate nei contratti, bensi' il costo degli armamenti e della tecnica bellica sulla base dei prezzi mondiali. "I prezzi degli armamenti russi sono abbastanza moderati anche se va detto che le armi vengono vendute in quantita' massicce". Ed e' proprio in questo modo che si spiega l'inatteso balzo in avanti dell'export di armamenti nazionali. In quest'ottica la Russia occupa la terza o la quarta posizione del rating, sopravvanzata dagli Stati Uniti, dalla Francia e probabilmente anche dalla Gran Bretagna.

Tutto sommato, anche basandosi su questo tipo di calcoli, e' innegabile il fatto che l'industria bellica russa negli ultimi anni abbia fatto passi da gigante. Secondo le statisiche, l'anno scorso l'export di armi "made in Russia" e' stato pari a 6,13 miliardi di dollari e se negli ultimi anni le ordinazioni ammontavano a 15-16 miliardi, adesso hanno raggiunto la soglia dei 23 miliardi, cifra pari a quella standard dell'epoca sovietica.

Nonostante cio', molti analitici sostengono che sia prematuro esagerare nel cantare le lodi all'apparato militare bellico russo, dal momento che l'arretratezza del progresso tecnico-scientifico al pari del logoramento dei fondi di base sono superabili solamente a condizione di seri investimenti nell'apparato militare e di una ben delineata strategia di sviluppo.

| Ancora
3484