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Russia

Nei negozi di Mosca uccidono i bambini

01.11.2006
 
Nei negozi di Mosca uccidono i bambini

In questi giorni in Russia imperversa una terribile epidemia di avvelenamenti provocati da vodka contraffatta a seguito della quale in quattro regioni, quelle rispettivamente di Pskov, Irkutsk, Perm e Kirov e' stato dichiarato lo stato d'emergenza e Dio solo sa in quante ancora verra' preso lo stesso provvedimento nell'immediato futuro.

Giornalmente giungono notizie simili a quelle dal fronte in tempo di guerra: migliaia di ricoverati, centinaia di vittime, mentre il ministero dell'Emergenza russo e' impegnato a dispiegare addirittura ospedali da campo per far fronte alla drammatica realta' e in tutte le regioni sono in corso rigorosissime retate nei confronti dei produttori di bevande alcooliche.

Nel frattempo pero', praticamente in tutti i negozi di Mosca, e' finito nel dimenticatoio il cosiddetto "primo comandamento", cioe' "non vendere la vodka ai bambini". L'alcolismo tra gli adolescenti e' uno dei problemi piu' drammatici della societa' russa. Dei 2 milioni di alcolizzati ufficialmente registrati in Russia, 60.000 sono bambini di eta' inferiore ai 14 anni, mentre secondo dati statistici il 20% degli adolescenti in eta' dai 12 ai 17 anni fa regolare uso di bevande alcooliche. Oggigiorno qualsiasi adolescente di Mosca puo' procurarsi vodka e sigarette con la stessa facilita' con cui si procura un pacchetto di caramelle.

Ma chi sono i veri responsabili di tutto questo? Ovviamente gli adulti, i quali da parte loro non solo tollerano bensi' favoriscono la vendita di bevande alcooliche nei confronti degli adolescenti. Gia' od ottobre dell'anno scorso infatti, in Russia era stato dato il via ad una massiccia campagna contro la vendita di bevande alcooliche nei confronti degli adolescenti chiamata: "Non fate dei nostri bambini degli ubriachi", i cui risultati si sono rivelati purtroppo come minimo deplorabili: solamente durante la prima fase della campagna infatti, nel corso della quale vennero ispezionati 262 negozi della capitale, emerse che ben in 206 le bevande alcooliche venivano tranquillamente vendute anche agli adolescenti.

Nei negozi di Mosca uccidono i bambini
A settembre di quest'anno alla campagna tuttora in corso si e' unita anche l'Unione dei produttori di bevande alcooliche russa, probabilmente allo scopo di dimostrare la propria responsabilita' sociale nel drammatico problema. I produttori una volta unitisi hanno ispezionato 225 punti vendita di Mosca, in 64 dei quali e' stato riscontrato che le bevande alcooliche venivano vendute ai minorenni.

Ed inoltre, come sostengono gli stessi produttori, attualmente molte prefetture della capitale mettono in guardia i proprietari dei negozi sugli imminenti controlli. Ma la cosa piu' ridicola e triste allo stesso tempo e' un'altra: sono stati infatti registrati molti casi nei quali i venditori, rifiutandosi di vendere vodka agli adolescenti, li hanno invitati a ripassare il giorno successivo!


Come reso noto dal quartier generale dell'associazione produttori, i controlli sono gia' stati effettuati in 21 quartieri di 5 distretti di Mosca e ne e' emerso che gli adolescenti possono tranquillamente acquistare bevande alcooliche pressoche' dappertutto, a partire dai semplici negozi alimentari per finire ai super ed ipermarket della capitale. E a loro volta gli incoscienti venditori colti con le mani nel sacco, rispondono con un atteggiamento estremamente aggressivo rifiutandosi addirittura di esibire i documenti e le licenze.

Inoltre praticamente in tutti i negozi della capitale sono inesistenti bacheche informative nelle quali siano indicate le autorita' addette ai controlli, mentre nel 50% dei casi e' altresi' impossibile risalire a chi appartenga il negozio in questione. E come se non bastasse tutto questo, e' risultato che molto spesso sono gli stessi venditori a consigliare agli adolescenti quale marca di vino, cognac o vodka acquistare.

Inoltre, in molti negozi sono presenti cartelli con su scritto che la vendita di bevande alcooliche ai minorenni e' severamente vietata, ma nonostante cio' in ognuno di questi negozi la vendita di bevande alcooliche nei confronti degli adolescenti avviene regolarmente e quotidianamente; anche se in vetrina non vengono esposte bottiglie di vodka e cognac, i venditori provvedono a fornire gli adolescenti moscoviti sottobanco. E per chiudere in bellezza, un ultimo dato statistico: a seguito di accurate verifiche, e' emerso che a Mosca la piu' giovane "cliente" in assoluto avesse solo 7 anni.

Fonte: Moskovskij Komsomolets


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