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Russia

I cieli delle principali citta' russe verranno difesi dai sistemi missilistici della quinta generazione S-400 Triumph

01.03.2007
 
I cieli delle principali citta' russe verranno difesi dai sistemi missilistici della quinta generazione S-400 Triumph

Hanno preso il via in Russia in questi giorni i lavori di fabbricazione dei sistemi missilistici della quinta generazione, denominati S-400 Triumph, che uniscono elementi di difesa antiaerea, antimissilistica nonche' anticosmica, destinati gia' a partire dalla prossima estate a difendere i cieli delle piu' importanti citta' russe.

Come annunciato dall'ex ministro della Difesa Serghej Ivanov, questo nuovo tipo di armamenti verra' fabbricato dal consorzio "Almaz-Antej", costruttore tra l'altro anche dei precedenti modelli S-200 e S-300. Secondo Ivanov, inoltre, il sistema missilistico S-400 Triumph e' in grado di aumentare l'efficacia e le possibilita' d'impiego delle attuali forze antimissilistiche russe.

Secondo infatti quanto dichiarato dal gruppo di ingegneri autore dell'elaborazione del nuovo sistema missilistico, il S-400 Triumph pur non differenziandosi esteticamente dal precedente modello S-300, ne ricalca tutte le principali caratteristiche di mobilita' ed invulnerabilita' con l'aggiunta di una maggiore gittata.

Il nuovo sistema missilistico S-400 Triumph, munito di 16 missili, e' predestinato all'abbattimento di tutti i tipi di apparati volanti, dagli aerei con o senza pilota ai missili alati e puo' venire altresi' impiegato per distruggere obiettivi balistici, il che lo rende un elemento chiave nella formazione di un sistema di difesa antimissilistica nella zona teatro di azioni belliche.

La gittata massima dell'S-400 Triumph nei confronti di obiettivi aerodinamici e' di 400 chilometri di distanza e di 30 di altezza. Un'altra differenza sostanziale rispetto al precedente modello S-300, e' rappresentata dalla presenza all'interno della struttura non di un solo missile, bensi' di quattro, per lo piu' diversi uno dall'altro, fattore che in questo modo consentira' all'operatore di scegliere quale dei quattro missili andra' impiegato per colpire l'obiettivo in questione.

Un'altro "know-how" e' inoltre rappresentato dalle testate autoguidate attive dei missili, caratteristica che, a differenza del precedente modello S-300, consentira' allo stesso missile di individuare il bersaglio "invisibile" ai sistemi radar e di colpirlo con successo al di la' del cosiddetto "orizzonte radio".

Come annunciato dall'ex ministro della Difesa russa Serghej Ivanov, il nuovo sistema missilistico S-400 Triumph entrera' in dotazione nell'esercito russo verso la meta' della prossima estate ed il primo reggimento che ne fara' uso sara' un reggimento missilistico dislocato nei pressi di Mosca.

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