Pravda.ru

Italia

Geox: dal nord-est italiano al successo mondiale

31.10.2006
 
Pagine: 12
Geox: dal nord-est italiano al successo mondiale

Ha chiuso il primo semestre del 2006 con ricavi superiori ai 305 milioni di euro, il 95% dei quali provenienti dal settore calzature; e le attese sono quelle di chiudere l'anno con un fatturato complessivo di 600 milioni di euro, il 32% in più rispetto al 2005. Ma che cosa ha determinato il successo della Geox, l'ormai universalmente noto marchio italiano ideatore della "scarpa che respira"? L'abbiamo chiesto al suo Presidente, Mario Moretti Polegato.

Presidente Moretti Polegato, qual è la novità sostanziale che ha determinato il successo planetario di Geox?
L'Italia eccelle storicamente in tutto il mondo per numero e qualità di invenzioni, quali il gelato, la pizza, la Lambretta, l'espresso, la pasta, il cappuccino, etc. Da dieci anni a questa parte, la lista si allarga anche ad una vera e propria rivoluzione tecnologica, che sta conquistando il mondo intero: Geox, "la scarpa che respira". C'è una differenza sostanziale che però contraddistingue questa invenzione dalle precedenti idee targate Made in Italy: essere stati adeguatamente preparati, in controtendenza rispetto alla cultura italiana, a gestire l'idea, proteggendola subito con brevetti universalmente riconosciuti.

Mi può parlare della genesi del fenomeno Geox, a partire dalla sua rivoluzione tecnologica? Molto spesso le scoperte più rivoluzionarie hanno sempre un'origine incidentale e apparentemente insignificante, che solo un'intelligenza acuta riesce però subito a intuire con lungimiranza...
L'occasione è stata infatti fornita, più di dieci anni fa, da un viaggio in Nevada, in occasione di una fiera del vino. Volendo fare un'escursione sulle montagne rocciose, mi ero munito di una scarpa atletica con suole di gomma e, a causa del caldo insopportabile, avevo volutamente forato le suole con un coltello. L'esperimento si era rivelato subito positivo, accendendo nella mia testa una lampadina. Da qui ebbe inizio lo studio e la ricerca per sviluppare subito l'intuizione. Bisognava praticare dei buchi alle suole di gomma delle scarpe per fare uscire il calore del piede, ma allo stesso tempo non fare trapassare l'acqua in caso di pioggia.

Infatti, attraverso una membrana costituita da milioni di piccoli canalini più piccoli della goccia d'acqua, il vapore del piede che generiamo, 700 volte ancora più piccolo della goccia, passa, non lasciando filtrare l'acqua. Così i piedi sono asciutti, eliminando anche il problema del cattivo odore. Inventata la tecnologia e brevettata universalmente, la sottoposi alle più grandi compagnie mondiali del calzaturificio tedesche e americane, con l'intento di cedere la tecnologia, anche perché la mia famiglia, di tradizione agricola, non aveva alcuna intenzione di entrare nel settore calzaturiero. Visto però che nessuno mi credeva, decisi di non mollare, fondando personalmente la Geox.e: dai 4,5 milioni di paia di scarpe nel 2002 ai 16 milioni del 2006.

A un anno dalla quotazione di Geox in Borsa a Milano, la capitalizzazione ha raggiunto una media di 2,4 miliardi di euro, facendo guadagnare agli investitori, principalmente riconoscibili tra i grandi fondi americani e inglesi, fino al 100% del valore iniziale delle azioni. Anche quando la produzione Geox oscillerà fra i 20-30 milioni di paia di scarpe l'anno, non saremo ancora che all'inizio dell'applicazione di questa rivoluzione tecnologica. Perché bisogna capire che il 90% della popolazione umana - bambini, ragazzi, adulti, personale atletico, militare, medico etc. - oggi usa scarpe con suole di gomma, mentre solo il 10% con suole di cuoio. Tutti debbono cambiare le scarpe perché il sistema tradizionale è superato.

Geox è l'unico al mondo a usare questa tecnologia, che permette alla scarpa di "respirare". Nessuno ce la può copiare, perché universalmente brevettata. E allora, come ho potuto già dichiarare all'Herald Tribune, in occasione di un convegno del lusso a Dubai, che senso ha spendere 400-500 dollari per un paio di scarpe se rimane il problema di avere i piedi nauseabondi e maltrattati? I protagonisti della nuova era siamo noi, Geox, e non abbiamo competitori perché semplicemente non esistono.

La gestione dell'idea, legata al fenomeno imprenditoriale Geox, salta con forza al centro della questione generale del fare impresa e dell'internazionalizzazione nel nostro Paese, ma che vale anche per tutta l'area europea. Qual è il suo punto di vista sul Sistema Italia e sull'industria in generale nel quadro della globalizzazione del mercato, che vede galoppare giganti come gli Stati Uniti d'America ad Occidente e la Cina e l'India a Oriente, quasi a schiacciare l'Europa?
Ci troviamo purtroppo in un Paese che, mentre è riconosciuto tra i più ricchi al mondo per fantasia, paradossalmente non sa sfruttare questo potenziale al meglio. Dalla pizza al caffé, al cappuccino sono tutte invenzioni italiane, eppure oggi il rispettivo business di queste idee è nella maggior parte dei casi americano. Ciò non è accaduto, né potrà accadere per Geox, perché ha saputo gestire e padroneggiare le proprie idee sin dall'inizio. Il Sistema Italia può superare questo enorme gap,

Pagine: 12
| Ancora
5732