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Sprechi: l’Alitalia in fallimento paga il suo direttore il triplo della BA e il quadruplo della KLM con il bilancio in attivo

26.10.2006
 

Il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, intervenuto a Lecco nel dibattito della XV Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, ha denunciato cifra per cifra spese, sprechi e disservizi del sistema Italia che si riflettono negativamente sulla possibilità delle imprese di affrontare ad armi pari la competizione internazionale.

"Le università italiane - ha spiegato citando ricerche del proprio ufficio studi - organizzano ben 383 corsi di laurea senza neanche un iscritto. In compenso i docenti incaricati incassano regolarmente lo stipendio. Le aziende di trasporto pubblico perdono ben 7,7 euro ogni 100 chilometri percorsi, ovvero miliardi ogni anno. Se questo non bastasse, paghiamo una super bolletta di 115 milioni di euro solo per l’energia elettrica perduta nella rete. Niente, se si vuole, in confronto ai 2 mila miliardi di litri d’acqua dispersi nelle varie condutture".

"Nel pubblico impiego", ha aggiunto Fumagalli, "la retribuzione nelle amministrazioni locali è cresciuta di 10 punti in più rispetto alle amministrazioni centrali. Regioni e province hanno strutture ormai ipertrofiche che assorbono il 4,65 della spesa complessiva (le regioni a statuto ordinario) e ben il 9,1% quelle a statuto speciale. La Campania addirittura il 10,4, la provincia di Bolzano il 14,8%, record nazionale. Con il suo 6,7% la Regione Sicilia naviga a metà classifica come percentuale, ma con uno storico deficit di bilancio astronomico, che aumenta progressivamente anche in virtù di un numero record di 2200 dirigenti, alcuni dei quali percepiscono stipendi anche di 1500 euro al giorno".

"Manager in numero crescente, tutti super retribuiti, - ha proseguito - hanno Eni, Enel, Anas, Alitalia, Ferrovie dello Stato, Sviluppo Italia. Con situazioni anche paradossali: Giancarlo Cimoli, presidente di Alitalia che, come noto, è da anni in crisi con perdite medie di circa 2 milioni di euro al giorno, ha uno stipendio di 2,8 milioni all’anno, il triplo del pari grado della British Airways, il quadruplo di quello di KLM, due compagnie con bilanci in attivo".

"In generale, gli enti locali, - ha concluso Fumagalli - hanno aggirato il blocco del turnover con il lavoro flessibile, che rappresenta ormai il 13,5% dell’intera forza lavoro, ben superiore a quello dell’intera economia (11,2%) e superiore di ben 6 punti rispetto all’artigianato (7,7%) e alle imprese con meno di 20 addetti".

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