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Stupri, al varo pacchetto anti-violenza

24.10.2006
 

Dopo averlo promesso ad agosto, il ministro per le Pari opportunità Barbara Pollastrini ha deciso di presentare un pacchetto pacchetto di provvedimenti contro la violenza sulle donne aspro e severo, pronto per essere approvato in maniera bipartisan dal Governo.

Il pacchetto prevede l'introduzione di norme severe e ferree relativamente agli stupri e alle molestie contro le donne, a fronte dell'aumento indiscriminato di casi di violenza che si registrano ogni anno nel nostro Paese: sono infatti circa 520.000 le donne tra i 14 e i 59 anni che nel corso della loro vita hanno subito almeno una violenza, tentata o consumata.

Il fenomeno, secondo gli ultimi dati Istat risalenti al 2004, coinvolge soprattutto il Nord seguito dalle aree metropolitane del Centro e gli autori delle violenze sono soprattutto persone conosciute dalle vittime.

I luoghi più a rischio per le donne, secondo i dati Istat del 2004, sono quelli familiari se è vero il 15,8% delle vittime ha subito violenza a casa propria, l'11,8% al lavoro, il 9,3% a casa di amici, di parenti o di conoscenti e il 6,9% a casa dello stesso aggressore.

Proprio per evitare questo tipo di situazioni, il provvedimento conterrà un inasprimento delle pene per i reati a sfondo sessuale e soprattutto l'innalzamento delle pene minime per lo stupro oltre alla soppressione, nei casi più gravi, delle attenuanti generiche; saranno inoltre introdotti nel codice penale i reati di molestie e minacce persecutorie per cui telefonate oscene, episodi di pedinamento, atti di esibizionismo, molestie fisiche saranno puniti con la reclusione fino a 4 anni (allo stato attuale per le molestie è previsto l'arresto fino a 6 mesi o una multa fino a 516 euro).

Per le minacce persecutorie si richierà invece da uno a quattro anni di carcere mentre attualmente sono previste multe fino a 51 euro e nei casi più gravi la reclusione fino ad un anno.

In base al provvedimento verrà accorciata la durata del processo ed è previsto il ricorso al giudizio immediato che diventerà obbligatorio; sarà inoltre evitato alla vittima il trauma di dover raccontare la propria esperienza durante il dibattimento in quanto il pm potrà chiedere di sentire la persona molestata solo durante l'incidente probatorio.

Il pacchetto anti-violenza potrebbe prevedere anche sanzioni per chi commette reati omofobici atte a tutelare le cosidette categorie deboli.

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