Pravda.ru

Italia

Immigrati di seconda generazione: il 60% si sente italiano

24.04.2007
 

Il 60 per cento dei ragazzi immigrati di seconda generazione, ossia nati nel nostro Paese, si sente italiano, cosi' come oltre il 50% di quelli giunti nei primi cinque anni di eta'. Un dato che scende, pero', al 12% per quanto riguarda gli immigrati in eta' adolescenziale, ossia arrivati in Italia fra i 13 ed i 17 anni di eta'.

E' uno dei dati che emergono dalla ricerca "Approsimandosi - Vita e citta' dei giovani di seconda generazione a Torino", promossa dalla Fondazione Giovanni Agnelli nell'ambito del programma "Persone, Generazioni, Sviluppo", realizzata attraverso il coinvolgimento a vario titolo di oltre 900 immigrati o d'origine straniera fra i 12 ed i 21 anni a Torino (sui circa 7.600 presenti in quella fascia d'eta' nel capoluogo piemontese).

La ricerca evidenzia come l'eta' dei giovani all'arrivo, piu' che il Paese d'origine, e' determinante nell'orientare, in linea di tendenza, le traiettorie ed i percorsi di inserimento nel contesto economico e socio-culturale locale.

L'essere nati o arrivati in Italia in eta' precoce conta, infatti, anche nella capacita' di stringere rapporti con i coetanei italiani, con i quali il 62% dei giovani di seconda generazione afferma di fare facilmente amicizia, mentre e', invece, piu' difficile per il 70% giunti in eta' adolescenziale. Se si guarda alle nazionalita' di provenienza sono i giovani cinesi quelli che dichiarano maggiori difficolta' di rapporti nel fare amicizia con i coetanei italiani.

Fonte: www.canisciolti.info

| Ancora
1625