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Italia

Donadoni: "io, sulla scia di Lippi"

19.07.2006
 

L'Italia impazzita per il calcio comincia a pensare alle vacanze senza dimenticare il successo della Nazionale italiana a Germania 2006 e con un orecchio alle tragiche vicende di Calciopoli; e a quest'Italia impazzita per il calcio la Figc ha voluto presentare, prima dell'inizio delle vacanze, il nuovo ct che sostituirà il vincente Marcello Lippi alla guida dell'Italia. Roberto Donadoni, il nuovo ct della nazionale italiana, è stato presentato nell'ormai conosciutissimo Hotel Parco dei Principi a Roma ed ha affrontato la questione della successione a Lippi, la possibilità di avere in squadra giocatori della Serie B, dopo la sentenza della Caf, e il ruolo di Totti.

"Non è scritto da nessuna parte che la nazionale debba essere composta solo da giocatori di serie A", ha affermato Donadoni. "Sicuramente non escludo nulla, se in serie B ci sono giocatori validi possono sicuramente ambire a giocare in nazionale".
Il nuovo ct ha poi assicurato che il suo "lavoro non si discosterà molto da quello di Marcello Lippi, ovviamente cercherò di metterci del mio. E' una responsabilità non da poco, ma meglio avere la coppa di Berlino dietro le spalle che il nulla. Un'idea di come fare giocare l'Italia già ce l'ho. Di sicuro voglio dare coninuità al lavoro di Lippi. L'Italia è fucina di talenti e posso scegliere tra tanti protagonisti. Bisognerà ora parlare con i giocatori e con i tecnici delle altre squadre. Stileremo un programma per andare nei ritiri delle varie squadre. Tutti devono essere convinti di poter indossare la maglia azzurra".
Quanto a Totti, "è un giocatore indispensabile per tutti. Ho sentito e letto che lui vuole lasciare la nazionale ma non ci ho ancora parlato. Quando lo farò cercherò di capire quali sono le sue intenzioni e mi comporterò di conseguenza. Dubito che la sua decisione sia inderogabile. Totti è ancora giovane e ha un potenziale enorme. Giocatori come lui in nazionale ci vogliono e spero decida di rimanere".

Donadoni ha parlato anche dello scandalo calcio: "ho vissuto tutto come l'avete vissuto voi, mi sono domandato a cosa sia servito lavorare tanto e battersi. Per amore del calcio ho reagito. Sono rimasto sorpreso anche perché se, come dicono tutti, qualcosa si poteva intuire, l'immaginazione non poteva arrivare così lontano. Le sentenze non mi toccano e quindi rispetto il lavoro degli altri".
Quanto all'ipotesi di slittamento dell'inizio dei campionati, Donadoni non nasconde preoccupazioni: "lo slittamento è un ulteriore danno e una difficoltà ma non c'è un'altra possibilità. Noi comunque dobbiamo prepararci al meglio".
Roberto Donadoni, nato a Cisano Bergamasco nel 1963, ha firmato un contratto biennale che si concluderà dopo gli Europei del 2008.
Un "grazie" al ct uscente Marcello Lippi, e un caloroso benvenuto e in bocca al lupo al nuovo tecnico: così il commissario straordinario della Figc Guido Rossi nel giorno di Roberto Donadoni, un allenatore "che gode di unanime consenso", Lippi compreso, "scelto in piena responsabilità assieme ai giocatori".
"La giovane età di Donadoni", ha assicurato il commissario, "non è certo un handicap, al contrario può diventare un pregio. Alla sua età ci sono stati già due presidenti americani. Sarà per noi nuova linfa in una struttura dove il rinnovamento è necessario".
Ma Donadoni non si occuperà soltanto della prima squadra, avrà voce in capitolo, ad esempio, anche per quanto riguarda l'Under 21, il cui tecnico Claudio Gentile ha il contratto scaduto il 30 giugno.
"Donadoni si occuperà anche della riunificazione delle componenti del calcio sotto la nazionale. Gentile? E' ancora il ct dell'Under 21, ma la questione non è stata ancora esaminata. Quando lo sarà ve lo faremo sapere, come sempre con la massima trasparenza".


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