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Fiat Auto in crescita sul mercato europeo

15.04.2007
 

Nei primi tre mesi del 2007 Fiat Group Automobiles ha segnato in Europa occidentale una quota di mercato dell'8,6% contro l'8% dello stesso periodo di un anno fa.

Calcolando invece l'Unione europea a 25 (compresi i nuovi paesi membri), il gruppo Fiat Auto ha segnato a marzo una quota del 7,5% (contro il 7% del marzo 2006) e nel cumulato gennaio-marzo una quota dell'8,3% (7,8% nello stesso periodo di un anno fa). Con questi risultati il Lingotto si conferma nella quinta posizione della graduatoria delle case automobilistiche, mantenendosi davanti al gruppo Renault.

Fiat ha registrato quote in crescita in tutti i principali mercati europei: in Germania +4,5% di volumi e +0,3 punti percentuali di quota; nel Regno Unito +2,8% di volumi e quota al 2,6%; in Francia +4,6 per cento di volumi e +0,3 punti percentuali di quota; in Spagna +17,2% di volumi e +0,6 punti percentuali di quota.

Segni positivi per tutti i marchi del gruppo. Il brand Fiat ha venduto in marzo 101.262 vetture (+6,1% rispetto all'anno scorso) per una quota del 5,9 per cento, in crescita di 0,4 punti percentuali. Nel trimestre 257.343 immatricolazioni (+5,8 per cento) e quota al 6,5 per cento (+0,4 punti percentuali).

Punto e Panda i modelli più richiesti nelle prime posizioni dei rispettivi segmenti. Al buon risultato del marchio ha iniziato a contribuire anche Bravo, commercializzata da metà marzo in Francia e in alcuni altri mercati: gli ordini della nuova vettura hanno superato quota 24.000. Pure Lancia ha aumentato quota e volumi: quasi 14 mila le vetture vendute in marzo, il 7,1 per cento in più rispetto allo stesso mese del 2006. La quota è stata dello 0,8 per cento, in crescita di 0,1 punti percentuali. Nel trimestre oltre 37.500 immatricolazioni (+6,0 per cento) e quota invariata allo 0,9.

Alfa Romeo a marzo ha venduto oltre 16 mila vetture (+6,1 per cento) per una quota stabile allo 0,9 per cento. Nel primo trimestre dell'anno oltre 42 mila le immatricolazioni (+6,9 per cento) e quota all'1,1 per cento, in crescita di 0,1 punti percentuali.

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