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Negli ultimi 5 anni in Italia e' raddoppiato il numero dei consumatori di sostanze stupefacenti

14.07.2006
 
Negli ultimi 5 anni in Italia e' raddoppiato il numero dei consumatori di sostanze stupefacenti

E' stata ieri presentata al Parlamento dal ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, la relazione annuale sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, dalla quale emergono dati decisamente preoccupanti; nell'arco degli ultimi cinque anni, dal 2001 al 2005, e' raddoppiato sia il numero di italiani che hanno fatto uso di cannabis, passando da 2 a 3,8 milioni, cosiccome quello relativo ai consumatori di cocaina, da 350 mila a 700 mila. Ancor piu' preoccupanti sono i dati relativi agli italiani che fanno ricorso ad allucinogeni e stimolanti, dal momento che il loro quantitativo nello stesso lasso di tempo e' addirittura triplicato, mentre l'unico dato confortante e' rappresentato dal fatto che sempre meno italiani ricorrono all'uso di eroina.

Per cio' che concerne l'atteggiamento degli italiani nei confronti delle sostanze stupefacenti, va detto che l’uso di eroina e cocaina viene percepito come dannoso e rischioso, mentre il consumo di cannabis viene maggiormente "tollerato", dal momento che ben 9 milioni di italiani vedono di buon occhio l’utilizzo di sostanze come hashisc e marijuana ritenendole non dannose per la salute. Solo nel 2005 sono 3 milioni e 800mila gli italiani che ne hanno fatto uso, mezzo milione dei quali in età compresa fra i 19 e i 21 anni.


Secondo la relazione, le sostanze legali più frequentemente utilizzate in combinazione con quelle illegali sono l'alcol, il tabacco ed i psicofarmaci, mentre sono circa due i milioni di italiani che hanno fatto uso associato di più sostanze illegali. Attualmente in Italia i pazienti in cura per gli oppiacei sono circa 200mila, mentre altri 150mila lottano invece contro la dipendenza dall'eroina; mediamente i consumatori di eroina arrivano ai SerT entro 5-6 anni da quando hanno attivato il consumo problematico, i consumatori di cocaina dopo 6-7 anni. In queso caso e' il metadone a rappresentare il trattamento farmacologico principalmente utilizzato.


Per cio' che riguarda il solo 2005, i morti per overdose sono stati 603 e nella maggior parte dei casi la causa del decesso è stata attribuita all’uso di eroina. Le regioni dove si registrano il maggior numero di decessi per overdose sono Umbria e Lazio con Perugia e Roma in qualita' di province più a rischio. Infine, le patologie infettive più diffuse fra le persone in carico nei servizi pubblici sono l’epatite C (61,4 per cento ) l’epatite B (41,7 per cento) e l’hiv (13,8 per cento).

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