Pravda.ru

Italia

La Juve rischia la C

14.04.2007
 
La Juve rischia la C

Nonostante cio' che possa pensare una frangia della tifoseria juventina che continua ad associare il nome di Moggi all'ultimo vittorioso ciclo della Juventus, e a questo proposito sarebbe interessante istituire un referendum per sapere quanti sono esattamente, a seguito della vicenda Calciopoli la figura dell'ex direttore sportivo bianconero continua a rappresentare un vero e proprio incubo per il futuro della societa' bianconera.

Entro una decina di giorni il capo dell'Ufficio Indagini della Figc, Francesco Saverio Borrelli, ricevera' dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli tutti i documenti relativi alle 48 richieste di rinvio a giudizio emesse nella giornata di ieri riguardanti il secondo filone d'indagini riguardante lo scandalo di Calciopoli, che vede protagonista numero uno, come sempre, proprio l'ex direttore sportivo della Juventus.

50 schede telefoniche svizzere segrete regalate agli arbitri Paparesta, Racalbuto, Cassara', Dattilo, Bertini, Gabriele, De Santis, Pieri, e all'assistente Ambrosino, nonche' ai designatori arbitrali Bergamo e Pairetto, oltre che all'ex dg del Messina Fabiani, al fine di "aggiustare" le partite e 15 nuove partite truccate, nell'ordine: Udinese-Brescia 1-2 (26-9-2004), Siena-Juve 0-3 (23-10-2004), Juve-Chievo 3-0 (31-10-2004), Messina-Reggina 2-1 (31-10-2004), Messina-Fiorentina 1-1 (28-11-2004), Juve-Milan 0-0 (18-12-2004), Roma-Parma 5-1 (19-12-2004), Brescia-Bologna 1-1 (6-1-2005), Cagliari-Juve 1-1 (16-1-2005), Messina-Parma 1-0 (23-1-2005), Sampdoria-Siena 1-1 (30-1-2005), Siena-Messina 2-2 (13-2-2005), Palermo-Lecce 3-3 (20-2-2005), Reggina-Messina 0-2 (13-3-2005) e Lazio-Juve 0-1 (24-4-2005).

E' lecito attendersi che a proposito verra' ben presto aperta una nuova maxi-inchiesta nel corso della quale l'ex direttore generale della Juventus dovra' rispondere ai capi d'imputazione di cui sopra, mettendo nuovamente a repentaglio le sorti della Juventus nel caso in cui ne vengano comprovate le responsabilita' dirette.

Dal momento che si tratta di presunti reati che non rientravano nel precedente filone d'indagini della scorsa primavera, essi andranno trattati a parte, per cui la retrocessione in serie B piu' la penalizzazione iniziale di 19 punti con le quali la societa' bianconera era stata punita nella primavera scorsa non saranno collegati a questi nuovi sviluppi, i quali non precludono una nuova sanzione per quanto riguarda il campionato in corso.

Ma cosa rischia in effetti la Juve a causa del secondo atto di "Moggiopoli"? Teoricamente, alla luce dei nuovi fatti, la Juve potrebbe rischiare o di vedersi togliere un determinato quantitativo di punti dall'attuale classifica del campionato di serie B in corso oppure una penalizzazione da scontare, come appare ormai piu' che probabile, nel prossimo campionato di Serie A.

Ma cio' che fa tremare non solo la nuova dirigenza bianconera ma tutti i milioni di tifosi della Vecchia Signora e' un'altra ipotesi, assai piu' catastrofica delle due precedenti, e cioe' la retrocessione in C, che la Juventus rischierebbe seriamente qualora venga provato il per ora presunto illecito perpetrato da Moggi con la complicita' dell'arbitro Bertini relativo alla gara disputata dalla Juventus a Torino contro il Milan il 18 dicembre 2004.

A differenza della sede penale infatti, quella sportiva non prevede l'istituto della "continuazione" prevista dall'articolo 81 del Codice penale, ragion per cui nel caso in cui il presunto illecito venga effettivamente comprovato, esso rappresenterebbe un caso assolutamente autonomo ed indipendente dalle precedenti indagini, punibile nel campionato di competenza, cioe' l'attuale serie B, con la retrocessione all'ultimo posto, che tradotto in termini semplici significa serie C1.

Da parte sua la Juventus, a seguito delle notizie riguardanti un'ulteriore inchiesta da parte della Procura di Napoli, ha diffuso sul proprio sito ufficiale una nota nella quale dichiara di aver chiuso i conti con la giustizia sportiva, sostenendo inoltre di avere gia' pagato un prezzo altissimo nella prima fase del processo a Calciopoli, culminato con la revoca di due scudetti, la retrocessione in serie B, oltre ad un danno economico e d'immagine prossimo al catastrofico. La riportiamo testualmente:

"In questi mesi i giocatori e tutto lo staff della Juventus hanno affrontato con professionalita', passione e lealta' il campionato di serie B, superando la grave crisi dell'estate scorsa. La consapevolezza di aver pagato un prezzo altissimo e di aver chiuso i conti con la Giustizia sportiva ha permesso ai suoi dirigenti di lavorare con tranquillita' e di trovare la fiducia per lanciare un'operazione di aumento di capitale, che si propone di gettare le basi per costruire successi futuri. Le notizie di fonte giornalistica sulla conclusione delle indagini della Procura di Napoli non mutano la ferma convinzione della societa' di aver chiuso con il passato e di non dover piu' rispondere di alcunche' con riferimento a comportamenti attribuibili a precedenti gestioni e gia' oggetto di giudizio definitivo. Ai tifosi, che non hanno mai fatto venire meno il proprio sostegno, la Juventus conferma il massimo impegno per vincere e per tornare ai vertici del calcio mondiale".

In ogni caso, il calcio italiano e la Juventus in particolare, sono attesi da un'altra calda primavera di passione.

| Ancora
5801