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Strage di Ustica: io confesso

13.01.2007
 
Strage di Ustica: io confesso

Vabbeh, dài, lo ammetto, sono stato io. A buttare giù quel Dc9 che volava tranquillo sopra Ustica, intendo. L'ho abbattuto io, e dopo 27 anni è giusto che mi prenda le mie responsabilità. D'altronde, ormai hanno assolto tutti quelli che potevano assolvere: i generali dell'aereonautica italiana, i loro colonnelli, il gruppo neofascista dei Nar che aveva rivendicato la strage (in realtà era un depistaggio del Sismi, dissero i giudici), gli americani, i libici, persino i russi. Tutti.

Sono rimasto solo io, a sentirmi colpevole per quegli 81 morti, e quindi a questo punto è chiaro: anche se non mi ricordo come ho fatto, e nemmeno perché, devo essere stato io. Oddìo, io non lo so mica perché mi sento colpevole. Forse perché è penoso che non siano bastati processi e appelli per scoprire una verità che a un certo punto era sembrata sotto gli occhi di tutti.

Oppure perché un maresciallo di servizio ai radar quella notte, che aveva detto alla moglie: "Quella notte è successo un casino, per poco non scoppia la guerra", è morto stranamente suicida prima di poter spiegare a un giudice che intendesse dire. O magari perché un altro tenente colonnello in servizio - il quale aveva detto che quella notte maledetta in volo c'erano tre aerei, uno autorizzato e due no, e che il Dc9 era finito in mezzo a una guerra - è caduto durante un'esibizione aerea dieci giorni prima che venisse a testimoniare davanti al giudice.

O forse perché nel frattempo una marea di perizie e controperizie hanno dimostrato che il Dc9 è stato abbattuto da un missile, ma nonostante questo c'è ancora chi, come l'ex ministroGiovanardi, racconta la barzelletta della bomba.

Ma magari anche perché i ministeri della Difesa e dei Trasporti sono stati condannati a pagare i danni alla compagnia aerea, mentre i loro dipendenti non hanno questo obbligo, secondo il tribunale, nei confronti delle vittime. Io mi sento in colpa, e mi vergogno per loro. Quindi sono stato io. Non c'è dubbio.

Perché, vedete, se sono stato io a questo punto si spiega tutto. Si spiega perché un mig libico è stato ritrovato sui monti della Sila un mese dopo la tragedia del Dc9, quello che si ipotizza essere la "preda" dell'incursione dei due caccia che forse scorrazzavano nei cieli italiani mentre passava un aereo passeggeri. Sono stato io a mettere quel mig sulla Sila. Per depistare. E si spiega anche perché qualcuno ha raccontato che quel giorno si doveva svolgere un'esercitazione a fuoco di forze americane. Quella voce l'ho messa in giro io. Sempre per depistare.

Sì, dài, facciamo che sono stato io. Così magari i parenti di quel bambino di due mesi che è morto insieme agli altri avranno qualcuno con cui prendersela. E non saranno più costretti a guardare quel vuoto nella casella dei responsabili di una strage così orrenda, quel vuoto che lo Stato italiano continua a indicargli da 27 anni. Per poi girarsi dall'altra parte.

Gregorj
Fonte:http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/
Link: http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1317180

Tratto da: www.comedonchisciotte.org

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