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Italia

Istat: italiani invecchiano, sono insoddisfatti e non fanno figli

10.11.2006
 

E' passato un altro anno, ma la fotografia resta grosso modo la stessa, solo un po' piu' sbiadita: l'Italia e' un paese di gente che invecchia e che spesso si dice insoddisfatta della propria condizione economica, un paese dove la forbice nord-sud resta ancora troppo divaricata, sia sul piano del reddito che delle condizioni di vita. A ribadirlo e' l'Annuario Istat del 2006, che, in 26 capitoli e in circa 800 pagine, fotografa lo stato del Paese alla fine dello scorso anno.

In un contesto economico che, per molti versi, resta nebuloso, l'Italia continua a essere un paese dove di figli se ne fanno pochi: 1,32 per donna nel 2005, un tasso ancora piu' basso di quell'1,33 del 2004 che costituiva gia' il livello minimo in Europa, se si eccettuano alcuni paesi dell'est, come Ungheria e Slovenia. Un paese dove non ci si sposa - 250.968 matrimoni nel 2005, solo un filino in piu' rispetto al minimo storico dei 250.764 toccato l'anno precedente - e dove la crescita della popolazione e' ormai quasi unicamente demandata ai flussi migratori.

Cosi', nel 2005, i residenti in Italia sono stati 58.751.711, vale a dire circa 290 mila in piu' rispetto all'anno precedente, tutti provenienti dall'estero. Soprattutto, un paese di insoddisfatti: l'analisi dell'Istat ci dice che, nel 2006, il 47,5% dei cittadini con piu' di 14 anni esprime un sentimento di insoddisfazione rispetto alla propria condizione economica, un dato leggermente migliore del 47,8% del 2005, ma che resta anni luce distante da quel 33,2% registrato nel 2001.

Un dato che, come tutte le medie, cela al proprio interno quello che rimane uno dei problemi atavici del paese: la quota degli insoddisfatti passa dal 39,6% del nord, al 46,8% delle regioni centrali, al 58,1% del mezzogiorno. Anno dopo anno, la questione meridionale resta un problema aperto, se e' vero che le popolazioni del sud non si lamentano soltanto delle condizioni economiche, ma anche di una piu' difficile accessibilita' ai servizi.

Fonte: www.canisciolti.info

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