Pravda.ru

Italia

Il nuovo passaporto biometrico

09.10.2006
 

Illustrare le caratteristiche, i costi, i tempi e le modalità di emissione del nuovo passaporto biometrico. Questo l'obiettivo dell'intervento che il Ministro Adriano Benedetti, Capo della Direzione Generale per gli Italiani all'estero e Politiche Migratorie della Farnesina, ha tenuto nel corso dell'Assemblea Plenaria del Cgie.

Quello sul nuovo passaporto, infatti, è tema dibattuto da molti soprattutto in merito ai presunti oneri aggiuntivi: di spesa per gli utenti, cioè i nostri connazionali all'estero, e di lavoro per i Consolati, competenti per la sua emanazione. "Quella di introdurre il passaporto biometrico - ha spiegato Benedetti - non è una scelta compiuta sua sponte dal Mae ma risponde ad esigenze di sicurezza internazionale e sta coinvolgendo tutti i Paesi dell'Ue. Certo - ha aggiunto - è indubbio che la sua introduzione comporterà procedure più complesse e con oneri aggiuntivi, ma la Farnesina, per cercare di limitarli, ha insistito per la decentralizzazione".

Secondo queste disposizioni, dunque, saranno le sede consolari "a raccogliere i dati e ad emettere in loco il passaporto". Al contrario, altri Paesi europei "hanno, sì, decentrato la raccolta dati ma centralizzato l'emissione del documento". "Dai nostri Consolati - ha sottolineato Benedetti - ci è arrivata la richiesta di lasciare la decentralizzazione" per questo "l'Italia è l'unico paese ad aver dotato delle apparecchiature necessarie le proprie sedi consolari".

A chi sottolineava, anche nella seduta di ieri, l'opportunità di utilizzare i corrispondenti consolari o i patronati per raccogliere questi dati così da evitare al connazionale di recarsi in Consolato, il Capo della Dgiepm ha precisato che dall'ottobre 2007 sarà possibile scannerizzare e dunque inviare le foto e che, comunque, si sta pensando a come utilizzare gli uffici consolari onorari dotandoli della necessaria strumentazione anche perché fra due anni per avere il passaporto saranno necessarie anche le impronte digitali.

Per il momento, tutte le sedi avranno almeno una unità tecnica per la stampa del passaporto cui, nel prossimo futuro, se ne aggiungeranno altre almeno nei Consolati che devono occuparsi di un gran numero di connazionali. Quanto ai costi, l'aggravio ci sarà e sarà "inevitabile" anche se, ha aggiunto Benedetti, sarà "contenuto rispetto a quello imposto dagli altri Paesi a fronte di una emissione del documento più veloce". Passando alle cifre, il Capo della Dgiepm ha spiegato che "si passerà dai 4-5 euro attuali ai 43-45 euro cui si dovrà aggiungere una tassa di 45 euro".

| Ancora
2859