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Eni ed Enel entrano insieme nel "gigante Russia"

05.04.2007
 

Dopo il successo sul fronte spagnolo con l'acquisizione di Endesa e l'accordo con E.On, Enel ha comunicato di aver vinto a fianco di Eni, per mezzo del consorzio EniNeftgaz (il 60% del quale è dell'azienda guidata da Paolo Scaroni, e il restante 40% di quella guidata da Fulvio Conti), la gara per l'acquisizione del Lotto 2 nell'ambito della procedura per la liquidazione di Yukos.

Il lotto comprende Arctic Gas Company, ZAO Urengoil Inc. e OAO Neftegaztechnologia, oltre al 20% delle azioni di Gazprom Neft, ed è stato acquisito per un prezzo totale di circa 5,83 miliardi di dollari. L'importo che Enel si è impegnata a corrispondere alla conclusione della procedura di gara ammonta a 852 milioni di dollari statunitensi.

Arcticgaz, Urengoil e Neftgaztechnologia possiedono licenze di esplorazione e produzione di idrocarburi nella regione dello Yamal Nenets, la più grande area di produzione del gas del mondo. Complessivamente queste società dispongono di riserve di gas e petrolio pari a circa 5 miliardi di barili equivalenti di petrolio.

Con questa acquisizione Enel entra nell'importante settore dell'upstream di gas naturale e pone le basi per operare in tale settore in maniera verticalmente integrata, dalla estrazione di gas, alla produzione, alla distribuzione e vendita di energia elettrica.

L'amministratore delegato dell'Enel, Fulvio Conti, ha commentato: "Enel, prima azienda europea presente in Russia nella generazione e nel trading di energia elettrica, rafforza ulteriormente la sua strategia di crescita all'estero entrando per la prima volta nell'upstream del gas ed aumentando così la sicurezza degli approvvigionamenti. Enel acquisterà importanti riserve di materia prima che sosterranno i progetti di espansione nel mercato elettrico russo. Questo risultato – ha concluso Conti - è anche il frutto della capacità delle aziende italiane di fare sistema e cogliere le occasioni di crescita all'estero".

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