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Immigrazione: rapporto del Viminale propone svuotamento dei Cpt

02.02.2007
 

"Svuotamento graduale ma sostanziale" dei Cpt: nei centri di accoglienza temporanea rimarranno solo gli "irriducibili", coloro cioè che "non collaborano con le forze dell’ordine e non si fanno identificare". Per loro si prevede un fermo non più 60 ma di 20 giorni, prima di essere espulsi.

Lo ha spiegato Staffan De Mistura che ha guidato la commissione nei sei mesi di lavoro sui Cpt e che ha presentato oggi i risultati al ministro degli Interni, Giuliano Amato: "Non proponiamo la chisura dei Cpt perchè, con varie migliorie, restano comunque necessari. Proponiamo un diverso approccio alla questione e un loro svuotamento. L’obiettivo è quello di evitare la promiscuità tra persone molto diverse e togliere dai centri chi non ci dovrebbe stare" - riporta il sito Melting Pot.

Le conclusioni a cui è arrivata la commissione partono da alcuni assunti principali: l’inefficacia del sistema dei Cpt così come è attualmente strutturato; il fatto che non risponda nè sarà in grado di rispondere in futuro "alle complesse problematiche di un fenomeno in continua espansione"; "i costi elevatissimi che comporta e che non sono commisurati all’effettiva efficacia".Attualmente il numero di cittadini irregolarmente soggiornanti puo' essere stimato attornoad almeno 300.000.

La Commissione ritiene necessario il superamento di un approccio prevalentemente repressivo e punitivo. Bisogna individuare un sistema in grado a conciliare il legittimo interesse dello Stato di controllare le proprie frontiere, di far rispettare la legge ed difendere la sicurezza e l'ordine pubblico, con le aspirazioni della persona straniera a realizzare un proprio possibile progetto di vita nell'ambito del rispetto delle leggi.

"La Commissione De Mistura - ha detto il ministro dell’Interno Amato- ha lavorato seriamente e mi fa piacere che il percorso di riforma della legge sull’immigrazione e questo lavoro si siano avviati nella stessa direzione". Tra i principi ispiratori del rapporto, il ministro ha sottolineato il fatto di "considerare la persona: non si può trattare allo stesso modo chi collabora e chi invece non lo fa. Un aspetto fondamentale: l’identificazione dei condannati prima che escano dal carcere per poi magari finire in un cpt. Io provo un brivido a pensare che possa essere pronunciata una condanna nei confronti di una persona non identificata".

"I Cpt hanno fallito e possono essere svuotati da subito - ha commentato il ministro della solidarietà sociale Ferrero - attraverso una riorganizzazione del sistema delle identificazioni: gli immigrati arrestati devono essere riconosciuti già in carcere, mentre per identificare tutti gli altri stranieri è evidente che non è necessario mantenere strutture costose come i Cpt".

I Cpt sono stati introdotti nel 1998 con la legge Turco-Napolitano e sono i luoghi nei quali sono reclusi i cittadini clandestini e irregolari che attendono di essere identificati per poi essere espulsi dal nostro paese mediante foglio di via o accompagnamento alla frontiera. Lo scorso luglio una indagine svolta da un gruppo misto di parlamentari ed esperti nel campo dell’immigrazione ha pubblicato il Libro Bianco sui Centri di Permanenza Temporanea ed Assistenza (Cpt) fornendo al governo ed al legislatore nuovi elementi di comprensione e strumenti di azione.

Intanto la proposta di riforma della Bossi-Fini prevede che i tempi di soggiorno concessi ai lavoratori siano aumentati. Recepirà anche la normativa Ue sul diritto di voto ai cosiddetti immigrati "da lungo tempo e sarà presentata in Parlamento sotto forma di legge delega, in modo da dare un indirizzo chiaro lasciando al governo lo spazio di calibrare l'applicazione della legge in base alle esigenze specifiche del momento - ha concluso Ferrero.

Fonte: www.unimondo.org

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