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Ad un ragazzo di 25 anni e' stata riattaccata la testa

31.03.2006
 
Ad un ragazzo di 25 anni e' stata riattaccata la testa

Alcuni chirurgi di Mosca hanno evitato che Vasilij Stupin andasse all'altro mondo. I medici hanno riattaccato la testa del ragazzo al corpo. Tuttavia la morte continua a perseguitare Vasilij: il ragazzo ha dovuto affrontare pericoli letali per ben tre volte.

Vasilij Stupin era stato ricoverato in ospedale con tremende ferite alla testa e secondo i medici le sue possibilita' di sopravvivenza erano poco piu' che nulle, dal momento che sia il collo che la testa erano danneggiati in modo gravissimo. Il chiururgo Serghej Karpenkov, dopo aver attentamente esaminato il paziente, giunse alla conclusione che il ragazzo respirava ancora sebbene la totale assenza pressione sanguigna. Dopo un paio d'ore il paziente diede i primi segnali di vita ed i medici decisero d'operarlo d'urgenza.

Il dottor Karpenkov disse che il ragazzo era stato decisamente fortunato ad avere ancora l'arteria carotide intatta, nonostante il fatto che la trachea ed la faringe fossero stati scissi da un'accetta. Il ragazzo avrebbe potuto morire all'istante o per lo spavento o a causa della quantita' di sangue perduto. Vassilij si stava ancora aggrappando alla vita nonostante le previsioni pessimistiche da parte dei medici. Dopo due giorni il paziente venne trasferito in uno dei migliori ospedali di Mosca.

I chirurgi moscoviti fecero del loro meglio per salvare la vita al ragazzo, regalandogli letteralmente un'ulteriore opportunita' di vivere nel riattaccargli la testa al corpo. Il ragazzo fu sottoposto a piu' di una dozzina di operazioni altamente rischiose, incluse operazioni plastiche alla faringe, alla trachea e alle corde vocali. Vassilij sostiene di essere stato aggredito per la strada da una banda di minorenni con i quali si era rifiutato di condividere la sua bottiglia di birra. Una volta giunto in ospedale, a causa della notevole quantita' di sangue persa, Vassilij si trovava in condizione altamente precaria ma con un'impressionante voglia di vivere.

Successivamente all'operazione, Vassilij fu costretto a mangiare e respirare tramite una cannetta speciale inseritagli nel collo. Un giorno, stufo della cannetta, se la strappo' dal collo e si reco' nel piu' vicino negozio alimentare, dove si compro' una coscia di pollo arrostita e se la mangio' sul posto. I medici rimasero di sasso: se i punti di sutura fossero rimasti danneggiati, nessuno al mondo sarebbe stato in grado nuovamente di salvare Vassilij.

Il venticinquenne Vassilij aveva di che vivere. Nel momento della tragedia, la sua ragazza era al quarto mese di gravidanza, sebbene Vassilij stesso non ne fosse ancora al corrente. Successivamente fu letteralmente commosso nel sapere che era diventato il padre di un bambino sano.

Nonostante il dolore fisico e morale al quale e' stato sottoposto dalla vita, Vassilij continua ad essere ottimista. E' profondamente convinto del fatto che avra' una vita lunga e felice, nonostante il fatto che dovra' essere ancora sottoposto a molte operazioni nel tentativo di ricostruirgli il volto e l'occhio destro. I medici sostengono che Vassilij sia ancora vivo grazie ad un pizzico di fortuna e ad una incredibile forza di volonta'.

Uno dei criminali minorenni che ha aggredito Vassilij e' stato condannato a sette anni di reclusione.

Oksana Anikina

Tradotto da Dmitrij Sudakov

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