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Cronaca e avvenimenti

Niente condizionale per Erika De Nardo

26.05.2006
 
Niente condizionale per Erika De Nardo

Erika De Nardo, la ragazza che il 12 febbraio 2001 uccise a Novi Ligure la madre Giusy Cassini e il fratellino Gianluca, con la complicità del fidanzato Omar, deve rimanere in carcere in quanto non si è ravveduta per il "vissuto criminale" di "gravissima entità" del quale si è resa colpevole.

La ragazza, oggi maggiorenne, non ha ancora acquisito un senso di colpa reale, sintomo definitivo del suo ravvedimento, ma mostra ancora sporadiche aperture di consapevolezza. Ne' basta che abbia seguito un regolare corso di studi durante il periodo trascorso nel carcere minorile.

E' quanto ha sottolineato la Cassazione nella sentenza 18486, depositata oggi, con la quale è stato rigettato il ricorso di Erika che chiedeva la libertà condizionale per essere inserita in una struttura terapeutica.
Per la Corte correttamente il tribunale ha sostenuto l'assenza di un sicuro ravvedimento, osservando "come la condotta altalenante del soggetto (che accanto al corso di studi regolarmente seguito, mostrava aperture di consapevolezza, circa i delitti terribili commessi, solo sporadiche ed era ben lungi dall'aver acquisito un senso di colpa reale, come sintomo definitivo della raggiunta emenda) non consentisse di formulare un giudizio positivo, rispetto alla richiesta avanzata".

E questo, con l'osservazione che la condizionale "era vista dall'attuale ricorrente solo come strumento per evitare il carcere per adulti e per poi, attraverso il beneficio, avvicinarsi a quel traguardo di emenda tuttora ben lungi".
I giudici milanesi hanno quindi affermato che la libertà condizionale prevista nel caso in cui il condannato abbia dato prove effettive e costanti di buona condotta, non può essere piegata alle esigenze dell'imputato quando questi non appare meritevole di ottenerla.
Invano dunque la difesa di Erika ha rivendicato il fatto che la posizione del senso di colpa per i terribili delitti avrebbe potuto essere completamente rielaborato solo con l'inserimento in una struttura terapeutica alternativa al carcere.


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