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Per l'Uralmash e' giunta la fine? Sgominato uno tra i piu' noti consorzi di stampo criminale

15.02.2006
 
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Per l'Uralmash e' giunta la fine? Sgominato uno tra i piu' noti consorzi di stampo criminale

Secondo dati del Ministero degli Interni, nel 2005 "sono state liquidate e hanno praticamente cessato la loro attivita' illegale organizzazioni di carattere criminale (OPF) aventi contatti a livello interregionale di carattere corruttivo come la OPF "Kanaly" di Saratov, la "Belyj grach" di Rostov e la "Isakovskoe" di Tula. E' stata altresi' conseguita una serie di successi considerevoli nello sgominare l'attivita' della OPF "Obschak" situata nella Siberia orientale e della "Uralmasch" con sede nella regione Sverdlosvk, cosiccome una serie di altre strutture criminali" ha dichiarato il 7 febbraio il vicedirettore del dipartimento per la lotta contro la criminalita' organizzata del Ministero degli Interni della Federazione Russa Aleksandr Elin, nel corso della conferenza stampa tenutasi a Mosca.

Elin ha altresi' aggiunto che nel corso dello scorso anno sono stati condannati 80 "Padrini".

Tuttavia, secondo i suoi dati, sul territorio della Federazione Russa continuano ad agire piu' di 400 organizzazioni criminali composte da circa 10.000 membri.

"Queste organizzazioni rappresentano una seria minaccia, contando su collegamenti interregionali ed internazionali, esercitando un'influenza negativa nei confronti dell'economia del Paese" - ha dichiarato Elin.

Non a caso l' "Uralmash" e' stata elencata tra i consorzi di stampo criminale dai giorni contati. Un anno fa, il 27 gennaio 2005, nella camera dell'isolatore ? 1 di Ekaterinburg e' stato ritrovato il cadavere del deputato del parlamento cittadino Aleksandr Khabarov, presidente della OPS "Uralmash" (ufficialmente registrata come "OPS", ufficialmente decifrata come "unione social-politica", non ufficialmente come "consorzio criminale organizzato"). L'hanno liberato da un cappio ricavato da pantaloni sportivi - all'inizio si parlava di "suicidio", ma in un secondo tempo e' stata avviata l'indagine sotto causa di "omicidio"...

E alcuni giorni fa negli Emirati Arabi e' stato arrestato Aleksandr Kukoviakin - il "numero due" dell'"Uralmash", da tempo ricercato a livello internazionale. "Le autorita' competenti degli Emirati Arabi ci hanno comunicato che la persona in questione e' stata identificata ed arrestata. Secondo i dati del Buro centrale nazionale (NZB) dell'Interpol in Russia, Kukoviakin risulta essere a capo del consorzio criminale organizzato denominato "Uralmash", - ha dichiarato il 6 febbraio il vicedirettore dell'NZB dell'Interpol russo in Russia Aleksej Abramov. Egli ha altresi' aggiunto che l' NZB russo ha gia' provveduto a comunicare l'accaduto alla Procura generale della Federazione Russa, sotto la competenza della quale si trovano "ulteriori sviluppi relativi all'arresto di Kukoviakin all'estero". "Adesso, in relazione all'arresto di Kukoviakin sono in corso trattative tra le competenti forze dell'ordine dei due paesi nell'ambito della legislazione internazionale", - ha aggiunto il vicedirettore dell' "Interpol".

Il segretario stampa della procuratura della regione di Sverdlovsk, Rimma Bobina, lo stesso giorno ha aggiunto che attualmente i responsabili della procuratura regionale, in collaborazione con la Procuratura generale della Federazione Russa, stanno preparando i documenti necessari per l'estradizione di Aleksandr Kukoviakin dagli Emirati Arabi. Lo stesso annuncio di ricercato a livello internazionale, secondo i dati della procuratura, e' collegato alla causa di stampo criminale relativa al mancato pagamento di stipendi e dilapidazione di denaro relativi alla "Tavdinskji gidrolisnyj zavod", nell'ambito della quale Kukoviakin risulta essere presidente del consiglio direzionale. Nella meta' del 1999 nei confronti della TGZ era stata adottata un'osservazione provvisoria, alla fine dell'anno una gestione esterna, nel marzo 2003 - dichiarazione di fallimento. Nel momento in cui l'azienda e' stata dichiarata fallita, i crediti della stessa ammontavano a 322,7 milioni di rubli, 43,5 dei quali costituiti da ammende e multe.

Nel frattempo, l' "Interpol" gia' nel giugno 2005 aveva identificato la residenza di Kukoviakin e l'informazione relativa al suo arresto e' comparsa per la prima volta meno di una settimana fa, il 3 febbraio di quest'anno. Secondo la comunicazione da parte della procuratura della regione di Sverdlovsk, il 1 febbraio e' stata ripresa l'accusa nei confronti di Kukoviakin, il quale e' stato arrestato negli Emirati Arabi. Tuttavia lo stesso giorno, il 3 febbraio 2006, lo stesso Aleksandr Kukoviakin ha rilasciato la seguente dichiarazione telefonica dagli Emirati Arabi all'agenzia "Novyj Reghion": "Sentire tutto questo mi torna strano e ridicolo. Sono libero e sto bene. Ad essere sinceri sono sorpreso e non capisco a che scopo e a chi ha fatto comodo sollevare tutto questo rumore". L'avvocato di Kukoviakin alcuni giorni dopo ha precisato che " a Kukoviakin hanno telefonato dicendo che, dal momento che aveva il visto in scadenza, avrebbe dovuto rinnovarlo. Questo e' quanto".

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