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Cronaca e avvenimenti

Un malato mentale nella metropolitana di Mosca

07.05.2006
 
Un malato mentale nella metropolitana di Mosca

Recentemente nella metropolitana di Mosca e' successo un fatto anomalo. Un passeggero malato di mente, che si riteneva fosse rinchiuso in una qualche clinica psichiatra, ha spinto dalla banchina una ragazza 19enne nel momento in cui giungeva il treno. La ragazza e' rimasta viva per miracolo.

La ragazza di nome Natasha lavora come amministratrice in un fast-food della capitale. Quel giorno doveva recarsi nell'ufficio principale della compagnia per consegnare un plico di documenti. Intorno alle 14.30, la ragazza si trovava sulla banchina della stazione Vernadskij della metropolitana di Mosca.

Un ragazzo di 20 anni era in attesa dell'arrivo del treno sulla stessa banchina. In seguito alla successiva identificazione del ragazzo da parte della polizia, e' emerso che per dieci anni era stato rinchiuso in una clinica psichiatra. Nel 2003 fu nuovamente ricoverato in seguito ad una crisi schizofrenica. Dopo essere stato adeguatamente curato, il ragazzo fu rimandato a casa, nonostante il fatto che, come si venne poi a sapere, soffrisse ancora di allucinazioni. In seguito confesso' che originariamente era intenzionato a suicidarsi, sebbene all'ultimo momento cambio' idea decidendo di uccidere qualcun'altro.

"Ero vicina al bordo della banchina in attesa dell'arrivo del treno. C'era molta altra gente sulla banchina, sebbene io non possa dire che la banchina fosse sovraffollata. Nel momento in cui il treno e' comparso dal tunnel, ho notato che un ragazzo si stava velocemente avvicinando a me. All'inizio mi e' sembrato di conoscerlo, cercando persino di ricordare se l'avessi mai incontrato prima. Dopo essersi avvicinato, mi ha spinto con energia sui binari, sui quali sono caduta vedendo da vicino i fari del treno. Mi sono resa conto di essere assolutamente impotente", ha raccontato Natasha.

Il conducente del treno ha immediatamente iniziato a frenare, ma la distanza era decisamente troppo corta e la ragazza si trovava proprio di fronte al treno. "Da qualche parte avevo letto che per riuscire a sopravvivere in una situazione del genere, bisogna coricarsi lungo i binari. Cosi' ho fatto io e ho chiuso gli occhi", racconta Natasha, che se l'e' cavata con una leggera ferita al braccio.

Il ragazzo venne immediatamente arrestato. A risultato di una prima interrogazione, emerse che Vladimir era gia' stato arrestato in precedenza per un crimine simile. Nel 1998 provoco' una lite all'interno della metropolitana senza pero' riuscire a non spingere nessuno sui binari. Un medico ha detto che il ragazzo non si e' rivelato in grado di controllare le proprie azioni, scaricando tutta la loro pericolosita' su altre persone.

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