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Cronaca e avvenimenti

Gli investigatori ed i mass-media offrono versioni differenti a proposito dell'omicidio di un giovane studente armeno nella metropolitana di Mosca

01.05.2006
 
Gli investigatori ed i mass-media offrono versioni differenti a proposito dell'omicidio di un giovane studente armeno nella metropolitana di Mosca

Un allievo dell'undicesima classe della scuola di Mosca ? 674 e' stato arrestato nel corso delle indagini relative alla recente fatale aggressione subita da un giovane studente armeno a Mosca. Un portavoce del servizio stampa della Procuratura di Mosca ha dichiarato il giovane di 25 anni, di cognome Kulaghin, e' stato accusato dell'omicidio.

Tutti i mass-media russi hanno dato ampio spazio all'incidente, descrivendolo come l'ennesimo attacco nei confronti di un immigrato dalla carnagione non chiara. Il dipartimento moscovita per la lotta contro il crimine organizzato che sta indagando in relazione all'omicidio, ha dichiarato che gli skinheads non hanno niente a che fare con l'uccisione del giovane studente armeno. Di contro, i testimoni dell'accaduto sulla banchina della stazione della metropolitana Pushkinskaja, affermano che il giovane armeno e' stato attaccato da un gruppo di giovani con giacche di cuoio nere e scarponi militari.

Lo studente armeno di 17 anni era un allievo dell'universita' di Mosca, e con lui, a risultato dell'aggressione, sono stati selvaggiamente picchiati altri quattro suoi amici.

Vargan Abramyants, questo e' il nome dello sfortunato studente, in compagnia dei suoi amici era in procinto di recarsi alle manifestazioni per festeggiare la Pasqua in programma presso l'agenzia informativa Itar-Tass, quando circa una dozzina di giovani vestiti con giacche di cuoio nero e scarponi militari ha assalito il gruppo di giovani armeni iniziando a pestarli. Uno degli aggressori ha accoltellato tre volte consecutive il povero Abramyants per poi dileguarsi e il giovane armeno e' deceduto prima dell'arrivo dell'ambulanza. L'incidente e' stato ripreso dalle telecamere installate all'interno della stazione della metropolitana.

Un portavoce del dipartimento per la lotta contro la criminalita' organizzata ha dichiarato che la natura dell'incidente non e' quella a cui tutti pensano, mentre da parte sua un ufficiale della polizia ha affermato che tra i due giovani ragazzi si conoscevano e fra di loro e' scoppiata una lite a causa di una ragazza, degenerata poi con l'omicidio, mentre entrambi si trovavano sulla banchina della metropolitana in attesa dell'arrivo del treno. Il giovane armeno avrebbe insultato la ragazza del ragazzo russo arrestato, il quale a sua volta avrebbe estratto un coltello per fare giustizia sommaria.

"Il giovane armeno e' stato ucciso a seguito di una lite, non si e' trattato di un omicidio a sfondo razziale", questo e' il commento dell'agenzia d'informazione Ria Novosti.

Gli skinheads continuano indisturbati a condurre le loro azioni sovversive nei confronti di persone di nazionalita' non russa. Recentemente nella citta' di Kirov, la polizia locale ha arrestato sei giovani che distribuivano volantini di carattere nazionalistico in citta'. I volantini erano contrassegnati da simboli fascisti ed invitavano ad uccidere persone di nazionalita' non russa comparse in numero considerevole negli ultimi tempi a Kirov.

Durante l'interrogatorio i giovani arrestati hanno dichiarato di considerarsi skinheads.

Venerdi' scorso quattro studenti cinesi sono stati aggrediti a Kostroma, e lo stesso giorno uno studente dallo Zambia dell'universita' economica di San Pietroburgo e' stato pestato ed accoltellato. Gli aggressori lo hanno colpito alla testa con una bottiglia e dopo avergli rubato il portafoglio si sono dileguati.

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